Impianto di selezione e valorizzazione della frazione multi-materiale

Che cos’è?

L’impianto Ecolat, autorizzato con la determina n. 161 del 16 Gennaio del 2015 della provincia di Grosseto, opera la selezione e la valorizzazione degli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata multi-materiale dei rifiuti solidi urbani, dei comuni della provincia di Grosseto, Arezzo, Prato e Firenze.

Gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak vengono selezionati e consegnati ai consorzi per il recupero e il riciclo che operano nell’ambito del sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi).

Nello specifico Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica), CoReVe (Consorzio per il recupero del vetro), Cial (Consorzio per il recupero degli imballaggi in alluminio) Ricrea (Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi in acciaio) e Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo della carta) per il tetrapak.

Ecolat fa parte del sistema di aziende toscane che operano per valorizzare queste frazioni merceologiche provenienti dalle raccolte differenziate del multi-materiale, di cui Revet può considerarsi capofila Ecolat l’impianto satellite.

Come funziona?

L’impianto, sottoposto nel 2010 ad un processo di revamping, utilizza macchinari tecnologicamente avanzati e di un impianto di aspirazione delle polveri che si liberano durante la lavorazione evitando che si diffondano nell’atmosfera. Il ciclo di lavorazione dell’impianto di selezione si può riassumere attraverso le seguenti fasi.

Ricevimento dei materiali in ingresso

CONTROLLO VISIVO Gli addetti dell’impianto, dopo la pesatura, effettuano un primo controllo visivo e di conformità sui materiali scaricati.

Preselezione e caricamento dei materiali sulla linea di trattamento

PRE-SELEZIONE Un caricatore semovente alimenta la tramoggia del macchinario “lacera sacchi” posto a monte dell’ impianto. In questa fase gli operatori effettuano una pre-selezione del materiale e verificano che non siano presenti materiali estranei o particolarmente voluminosi.

La prima vagliatura: le due linee di trattamento

VAGLIATURA VOLUMETRICA Lungo il nastro si trova il primo punto di vagliatura dove il materiale viene separato in base al suo volume e spinto in due diverse direzioni. I contenitori in plastica, vetro, ferro ed alluminio di piccole dimensioni vengono indirizzate nel sottovaglio. I sacchetti e sacchi più grandi o chiusi in contenitori di maggiori dimensioni vanno nel sopravaglio.

Il sopravaglio

SELEZIONE MANUALE Tutto il materiale indirizzato nel sopravaglio viene deferizzato da un macchinario prima dell’arrivo in cabina di cernita dove gli operatori effettuano manualmente il controllo qualità del materiale. In questa fase avviene la separazione degli imballaggi per frazione merceologica che verranno inviati ai consorzi del sistema Conai. La frazione estranea viene scartata ed avviata allo smaltimento.

Il sottovaglio

SELEZIONE VETRO Il materiale presente nel sottovaglio subisce ulteriori processi di cernita meccanica prima di arrivare in cabina di selezione manuale. Il primo passaggio è sul vibrovaglio che elimina le frazioni di vetro di piccole dimensioni.

SELEZIONE FERRO e ALLUMINIO Tutto ciò che non viene eliminato da questo setaccio prosegue il suo percorso di selezione ed incontra un deferizzatore, magnete che attrae le parti ferrose presenti, e un separatore dei metalli non ferrosi che respinge gli imballaggi in alluminio convogliandoli in appositi punti di stoccaggio.

SELEZIONE AUREALICA Il materiale restante subisce infine una separazione aeraulica, ovvero con l’utilizzo di correnti di aria si ottiene la separazione tra i materiali leggeri e quelli pesanti. E la separazione in due linee di trattamento. Successivamente anche questi materiali arrivano alla cabina di cernita dove gli operatori procedono al controllo del materiale selezionato.

La prima delle due linee di trattamento è quella del vetro, che dopo il controllo qualità scarica il materiale all’interno di un box esterno e da lì può ripartire verso gli impianti indicati dai consorzi; i materiali di natura plastica vengono invece inviati verso una pressa che comprime il materiale che poi viene imballato e avviato al recupero.


Il processo è sintetizzato nello schema seguente.